martedì 12 dicembre 2017

IL FREDDO E LA RIGIDITA'

Osservo il bianco pupazzo di neve
stare impassibile sotto i fiocchi
con il suo portamento fiero e immacolato.
Osservo la gente imbaccuccata
muoversi  impacciata sotto i fiocchi
con il suo portamento rigido e controllato.
E poi osservo i bambini
giocare entusiasti sotto i fiocchi:
li guardo cadere, rialzarsi, tuffarsi nella neve
senza paura e con spontaneità.
Osservo i fili invisibili che li uniscono
come trame di un'unica tela:
il tempo ha il potere di ingarbugliare tutto
o siamo semplicemente noi adulti
ad aver  dimenticato la leggerezza
di quando eravamo bambini?





domenica 10 dicembre 2017

SOGNO O REALTA'?

Esiste la realtà?
Ognuno di noi vede un riflesso di se stesso.
Ognuno di noi vive il riflesso di se stesso
nelle relazioni e negli eventi della sua quotidianità.
Un riflesso a volte piacevole, 
altre volte destabilizzante.
Un riflesso trasparente e immediato
della propria interiorità.
Un riflesso che può ampliarsi in altri riflessi
a creare un labirinto di specchi 
dove l'illusione diviene realtà.
Un'illusione tenace 
che ancora le nostre radici
trattenendole in un mondo su misura,
sempre uguale.
Quel mondo è la sicurezza materiale
dell'assenza di responsabilità.
Esiste la realtà?
O meglio, esiste un presente vivo e pulsante?
Finchè nel riflesso
continuerò a vedere l'altro
e non me stesso
continuerò a sognare e a immaginare
di essere solo.



M.C. Escher

martedì 5 dicembre 2017

SENTIRSI RESPONSABILI

Avete presente quando ci si sente pesanti? 
Braccia stanche, piedi zavorrati, mani a piombino, mal di schiena, spalle ricurve ... cioè 3000 anni addosso e sentirli tutti?
Potremmo facilmente dar vita ad un'immagine in cui il nostro corpo è legato con fili invisibili ad una miriade di cose: oggetti, lavori, persone, animali, aspettative, desideri, sensi di colpa, paure, debolezze... Insomma, un burattino convinto di essere responsabile di tutto e di doverlo pure controllare.
La peculiarità dei burattini, però, è che non godono di autonomia decisionale, ma il loro movimento è determinato dal burattinaio di turno. 
Al ruolo di burattinaio noi abbiamo eletto una miriade di cose, che, di volta in volta, ci tirano di qua, ci spingono di là, ci sollevano e ci abbattono. Viviamo nell'illusione di scegliere liberamente, di avere il potere di cambiare le cose, senza renderci conto che le nostre azioni sono semplici reazioni agli eventi e sono determinate dalle nostre dinamiche mentali. Giusto per aggiungere un po' di cinismo, ci convinciamo pure che la legge d'attrazione ci dia il potere di creare, di modificare, di cambiare le nostre vite, senza riflettere sul fatto che se noi desideriamo qualcosa è proprio quel qualcosa ad avere potere su di noi (ad essere cioè il burattinaio) determinando il movimento dei nostri fili.
Gente strana noi pinocchi egocentrati.


Pinocchio e Mangiafuoco - Disney


lunedì 4 dicembre 2017

LASCIA CHE SIA

Lascia che sia il presente
senza urgenze nè aspettative.
Lascia che sia il tuo corpo
a vivere con serenità.
Lascia che sia un abbraccio 
a scaldare il cuore.
Lascia che sia una parola dolce
a irradiare luce.
Lascia che sia un pensiero alato
a portare gioia.
Lascia che sia il dolore
a mostrarti la profondità della tristezza.
Lascia che sia la fiducia
a donarti la forza della speranza.
Lascia che sia la libertà 
a determinare le tue scelte.
Lascia che sia l'amore
a dirigerle.
Lascia che sia la tua natura
a germogliare, fiorire e dare frutti.
Lascia che sia
e tutto sarà,
esattamente come deve essere,
per il tuo bene.







mercoledì 29 novembre 2017

INSICUREZZA E PAURA

Muovo un passo in avanti.
Mi volto indietro.
Avrò fatto bene?
Mi guardo intorno.
Non trovo certezze.
Avrò fatto bene?
L'insicurezza, il dubbio e la paura
mi ancorano a quel passo più del necessario.
Tornare indietro non è possibile.
Andare avanti richiede coraggio.
Stare mi rende irrequieto.
Avrò fatto bene?
Respiro profondamente,
rilascio le tensioni del corpo
e ascolto le emozioni, osservandole.
Il mio corpo sa che quel passo era necessario ed è stato fatto.
Riporto l'attenzione al presente.
Altri passi mi attendono.




sabato 25 novembre 2017

FERMATI

Fermati e ascolta il tuo corpo.
Come sta?
Cosa sente?
Cosa ti rimanda?
Quali sono i suoi bisogni?
Sai accoglierli?
Fermati e ascolta il tuo corpo.
Rispettalo.
Amalo.
Abbracciane le tensioni e le rigidità,
fanno parte di te.
Divieni consapevole di quello che provi
per scoprire chi sei,
cosa vuoi,
 dove vuoi stare.



mercoledì 22 novembre 2017

IL GIOCO DELLA MENTE

Estratto da "Psicoterapie orientali e occidentali" di Alan W. Watts:

Nel sonno dell'"ignoranza", dell'attenzione ristretta che non vede le cose come un tutto, il nostro sguardo viene catturato dalla figura opportuna anzichè dal suo sfondo o contro-figura. Ma il risveglio della liberazione sta nel capire che tutte le scelte tra gli "opposti" sono una separazione di ciò che è inseparabile. Nelle parole del maestro Zen Seng-ts'an:

La perfetta Via (Tao) è priva di difficoltà
Salvo che evita di preferire e di scegliere. (...)
Se volete raggiungere la perfetta verità
Non preoccupatevi del giusto e dell'ingiusto.
Il dissidio tra giusto e ingiusto
E' la malattia della mente.

Hsin-hsin ming

Il fatto non è che si smette di scegliere, ma che si sceglie sapendo che in realtà non c'è scelta. La filosofia orientale è piena di paradossi apparenti come questo: agire senza azione, pensare senza pensieri, amare senza attaccamento. E' soltanto che in un universo di relatività ogni scelta, ogni presa di posizione è un gioco. Ma questo non vuol dire che non si hanno bisogni. Conoscere la relatività della luce e del buio non vuol dire riuscire a fissare ad occhi aperti il sole; consocere la relatività dell'alto e del basso non vuol dire riuscire a cadere in su. Avere stimoli senza coazione è il modo apparentemente paradossale di descrivere come un sentimento sorga spontaneamente senza che il soggetto ne abbia percezione.