martedì 22 maggio 2018

L'IMPERFEZIONE

Il nostro corpo è unico
e nell'unicità manifesta la sua ricchezza.
Di fronte al nostro corpo
spesso siamo critici
per la tendenza a voler corrispondere ad un ideale di bellezza conforme.
Di fronte alle nostre fragilità e paure
spesso siamo critici
per la tendenza a voler corrispondere ad un'immagine di successo
dettata dalle mode.
Fuggiamo l'essere
per ricercare l'apparire
e viviamo con sofferenza il nostro dono più grande:
l'unicità.
Manifestiamo disagio di fronte alla diversità
attraverso comportamenti iperattivi di compensazione
e un approccio giudicante
che come uno specchio
ci rimanda 
la mancata accettazione della nostra imperfezione.
Il nostro corpo, il nostro modo di essere, di sentire, di pensare, di agire,
NOI 
siamo unici
e nell'unicità manifestiamo la nostra ricchezza.



giovedì 17 maggio 2018

STARE NEL DOLORE


Quando ci si dispone all'ascolto del proprio corpo in silenzio e senza aspettative, le tensioni latenti si manifestano e la sofferenza della mente trova spazio nella fisicità. Un momento prima il corpo sta bene e quando ci apriamo ad esso mostra segnali precisi.

Impara a stare nel dolore
senza rifiutarlo o fuggirlo.
Impara ad ascoltare il corpo
e la sua sofferenza.
Respira profondamente 
e accogli il sentire,
la fragilità che esso racchiude
è parte di te.
Una parte mai curata ed esplorata,
per paura.
Non aver timore di percepirne la forza,
non aver paura di perdere l'equilibrio illusorio
che hai costruito su fondamenta di sabbia.
Accogli il vuoto che quella parte non integrata ha creato
e poco per volta riempilo di consapevolezza.
La tensione si scioglie
in un cuore che batte in  armonia con il corpo.






giovedì 10 maggio 2018

LE PARTI DI ME

Quante parti compongono il mio corpo.
Sono in armonia tra loro?
Sono in grado di dialogare e cooperare?
L'equilibrio è nella totalità.
La gioia è  manifestazione di armonia.
Il dolore è  mancanza di armonia.
L'indifferenza è inconsapevolezza.
Osserva, ascolta, accogli le tue parti
così che la loro energia possa integrarsi.





lunedì 7 maggio 2018

LA VITA E LA MORTE

"Occorre ripristinare una cultura che non si ponga, rispetto alla morte, in un rapporto di semplice opposizione, che non la percepisca solo come la massima patologia del corpo, ma anche come un'esperienza di trasformazione dell'anima, e che non cerchi di negarla, sentendola solo come fine, ma la valuti anche, simbolicamente, come inizio. La società in cui l'iniziazione aveva un ruolo istituzionale era anche una società in cui la morte aveva un posto ufficiale. Queste due condizioni sono venute a mancare, non a caso, contemporaneamente."

Luigi Zoja, Nascere non basta. Iniziazione e tossicodipendenza, Raffaello Cortina, Milano 1985



Queste parole di Zoja sono un importante spunto di riflessione. In una società in cui è scomparso il concetto di limite, il senso di inadeguatezza e di inibizione hanno invaso le nostre vite.
Pensiamo alla malattia del corpo e al nostro approccio quasi sempre diretto a ricercare una cura efficace e immediata. Raramente ci soffermiamo a cercare di capire cosa la malattia ci segnala, così come spesso restiamo indifferenti ai bisogni fisiologici del nostro corpo (riposo, alimentazione corretta...) come se avessimo paura di riconoscere la nostra umana fragilità in una società che persegue il successo al di là di ogni limite. 




venerdì 27 aprile 2018

AVVICINARSI

Avvicinarsi a se stessi
attraverso il proprio corpo:
percepirne le tensioni,
le rigidità,
i bisogni.
Avvicinarsi a se stessi
grazie al proprio corpo
ascoltando il suo linguaggio silenzioso.
Avvicinarsi a se stessi
per scoprire ogni giorno 
la propria fragile umanità.
Avvicinarsi a se stessi
per ritornare con umiltà alla radice di tutte le cose
e guardare con meraviglia
questo nostro viaggio chiamato vita.




lunedì 23 aprile 2018

STANCHEZZA

Quando il corpo è stanco l'intero organismo ne risente.
I pensieri si fanno più confusi
e la quotidianità è più faticosa.
Quando il corpo è stanco non trascurarlo.
Nulla è più importante del riposo.

Quando il corpo è stanco puoi continuare a correre, prendere decisioni, agire.
Nulla ti è vietato
fino a quando il tuo corpo non sarà troppo stanco
anche di te.

www.ildiamantearcobaleno.com



martedì 27 marzo 2018

PROSPETTIVE

Alza lo sguardo e l'orizzonte sembra sconfinato.
Guarda di fronte a te, a sinistra o a destra:
puoi vedere un bel paesaggio,
un ipermercato,
una folla,
un pettirosso.
Guarda i tuoi piedi
e osserva
il contatto con la terra,
il tuo equilibrio.
Guarda dietro le tue spalle ciò che hai visto:
quante cose hai osservato
alcune le ricordi
altre le hai dimenticate.
Tante immagini 
determinano il tuo passato
e vincoleranno il tuo presente
se dimenticherai di alzare lo sguardo
e cambiare prospettiva.