lunedì 11 luglio 2016

RIGIDITA'

Nell'acqua ascolto il mio corpo
e percepisco la rigidità di braccia, gambe e schiena.
Gioco nell'acqua con leggerezza, dolcezza e flessibilità.
Accolgo le tensioni e le sciolgo con il movimento spontaneo.
Prendo consapevolezza dei miei limiti
e ci lavoro.
Poco per volta affiorano le paure, i sensi di colpa, le ferite 
e permetto all'acqua di insegnarmi a lasciarle andare.
Il respiro mi aiuta e si fa più regolare e profondo,
poco per volta, ogni giorno.




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