domenica 9 ottobre 2016

IL PIACERE E IL BENESSERE DEL CORPO


Il piacere è la chiave per la risposta empatica. Se non stiamo bene nel corpo perdiamo la capacità di andare incontro all'altro a quel livello preverbale che l'empatia richiede. Il piacere pertanto è alla base di ogni relazione interpersonale significativa. Quando lo ignoriamo o ne neghiamo l'importanza la relazione degenera in conflitto. Questo è vero specialmente in famiglia, dove la vicinanza e l'intimità incoraggiano molte aspetative di piacere. Una casa senza gioia è un luogo di discordia, in cui nessuno sembra capace di capire o di provare simpatia per le difficoltà e le sofferenze di altri."



Importanti queste parole di Lowen per riflettere più approfonditamente su noi stessi. "Se non stiamo bene nel corpo perdiamo la capacità di andare incontro all'altro a quel livello preverbale che l'empatia richiede." Questo accade in quanto un disagio nel corpo attira tutta la nostra attenzione rendendo il nostro atteggiamento soggettivo e ponendoci al centro di una realtà che, a questo punto, diviene un semplice corollario alla nostra sofferenza e dalla quale cercheremo inconsciamente di difenderci. La nostra mente, se molto attiva, non ci offrirà spazi di rilassamento, soffocandoci con infiniti pensieri focalizzati sul dolore. A questo punto potremo scegliere consapevolmente di accogliere il dolore e lasciarci andare ad esso per evidenziare le cause interiori da cui la sofferenza trae alimento per operare una guarigione fisica strettamente correlata alla guarigione interiore. Oppure potremo semplicemente Re-agire al dolore, fuggendolo e scaricando (si fa per dire, in quanto si tratta di un'illusione)  all'esterno la tensione e la rabbia generate dalla sofferenza. Quest'ultima appare sempre come la via in discesa perchè ci sembra alleggerire il carico del dolore nell'immediato, ma non fa che dilazionare il momento in cui dovremo fare i conti con noi stessi a fronte alla resa del corpo ad un processo di disfacimento.

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