lunedì 14 novembre 2016

L'OSSERVAZIONE SILENZIOSA

Avete mai notato i cambiamenti del vostro corpo di fronte alle situazioni? 
La sua tensione, la sua rigidità, il suo rilassamento o la sua stanchezza?
Avete mai notato quanto sia semplice per il corpo specchiare i nostri stati d'animo in modo diretto?
Possiamo convincerci di non provare nulla, di essere totalmente indifferenti alle situazioni, ma se ci permettiamo un'osservazione silenziosa del nostro corpo e ci apriamo al suo ascolto, constateremo che un'assenza di qualsivoglia emozione è quasi impossibile a verificarsi.
Possiamo provare emozioni che ci fanno stare bene e non ci facciamo caso, o emozioni che ci destabilizzano (come la rabbia ad esempio) e manifestare comportamenti reattivi volti a scaricarle senza neanche accorgercene.
L'osservazione silenziosa crea lo spazio-tempo necessario alla consapevolezza. Consapevolezza indispensabile a vivere il momento, smettendo di sopravvivere in modo scontato.
Lo stare bene non è scontato, così come non lo è lo stare male. Entrambi gli stati sono determinati da ciò che proviamo, cioè dalle nostre emozioni.  
Imparare ad assaporare il benessere apre le porte alla gioia, così come imparare a riconoscere le emozioni che ci turbano ci dona la possibilità di non farcene travolgere insegnandoci ad agire piuttosto che a reagire.
In un mondo di corsa non è impresa facile trovare lo spazio-tempo per l'osservazione e l'ascolto di se stessi.
Concludo questo blog con una domanda personale a cui ognuno può darsi risposta:
"Quali sono le priorità della mia vita? Che posto occupa il mio benessere nella scaletta delle mie priorità?"
Serena giornata nella consapevolezza.






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