venerdì 30 dicembre 2016

LA PESANTEZZA DEL CORPO

Il Natale porta con sè la gioia del ritrovarsi insieme e della condivisione. Esso è occasione di lunghi e luculliani pasti dai quali si riemerge appesantiti. Ci si muove poco e si mangia e si beve più del solito, tanto che spesso si salta il pasto successivo per compensazione.
Il corpo risente del cambiamento di ritmo e si ritrova a fare i conti con un'alimentazione eccessiva. Senso di pesantezza, spossatezza, mal di testa, nausee, acidità di stomaco, gambe gonfie e lombalgie, spesso accompagnano il post baldoria.
Ci si sente come palloncini gonfi che stentano a decollare. E osservando svanire il piacere goduto della buona tavola, ci si ritrova a fare i conti con i chili guadagnati e con la stanchezza.
L'appesantimento del corpo non stimola il movimento e si finisce piallati sul divano a spilluzzicare i cioccolatini avanzati per non pensarci.
E poco per volta non ci piacciamo più. Fatichiamo a rilassarci veramente e dormiamo male. E questo corpo sempre più tondetto si trasforma in un'ancora che ci trasciniamo dietro a fatica, tanto da convincerci a iniziare, con le migliori intenzioni, la dieta del salta i pasti o rendili invisibili e insapori il più possibile.
Scivoliamo da un estremo all'altro. O troppo o troppo poco. Ci siamo persi la via di mezzo.
Respiriamo profondamente e ritroviamo nel corpo un alleato: portiamolo a passeggio e pratichiamo i 5 esercizi de IL RITMO DEL CORPO invece di costringerlo all'immobilità;  non puniamolo con diete ferree, ma ritroviamo ritmo ed equilibrio anche nell'alimentazione. 
L'umore è pessimo? Portiamo pazienza, perdoniamoci le trasgressioni (tanto quello che si è mangiato non evapora) e coccoliamoci nel tondo è bello finchè dura. In fondo un lato postivo ci sarà ... in effetti, si rotola meglio ;-)

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