venerdì 10 marzo 2017

UN PESO SULLO STOMACO

Quante volte nella vita ci è capitato di percepire un peso sullo stomaco?

Un bel macigno, proprio all'imboccatura dello stomaco, che impedisce la digestione di situazioni, parole, eventi, sensi di colpa e che divide il nostro corpo a metà.
La parte inferiore al macigno che continua a camminare per forza di cose e la parte superiore al macigno avvolta in un flusso ininterrotto di pensieri da far invidia ad un ruminante per la tenacità della rimuginazione.
Il risultato? Un malessere diffuso, pesantezza (si sa, i macigni pesano e molto), rabbia, stanchezza.
E' difficile fare i conti con un corpo diviso a metà (per via dello sbarramento creato dal macigno) in quanto ci pone di fronte alla difficoltà a canalizzare naturalmente l'energia in un'azione coerente e, quindi,  crea una situazione di blocco molto frustrante.

Che si fa allora? 
Si forza la digestione? Si sputa il rospo/macigno? Si fa i conti con se stessi?

Tutti i percorsi devono essere sperimentati per nutrire la nostra esperienza di crescita.



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