martedì 11 aprile 2017

IL POTERE DELLA MALATTIA

"L'uomo si ammala sempre a causa del potere, che un tempo veniva vissuto in modo più evidente e diretto e oggi si presenta in forme più raffinate: è però sempre il potere quello che tormenta l'uomo. Ogni "io voglio, io desidero" è espressione della brama di potere.
Una delle tecniche attuali più frequenti per esercitare il potere è la malattia. La malattia garantisce oggi al singolo uno spazio libero e non criticabile per i suoi inconsci desideri di potere. E' questo il motivo per cui i malati in realtà non desiderano affatto liberarsi delle loro malattie. I malati dal canto loro negano tutto questo, affermando di aver tentato il possibile per riacquistare la salute. Ma si tratta di alibi! E' ovvio che il malato crede di voler guarire, e questo avviene solo perchè la motivazione della sua malattia non gli è ancora chiara. Una volta che deve decidere tra la malattia e la rinuncia al potere, la scelta è in genere molto difficile.
Il potere è affermazione dell'io, è il tentativo di non sottomersi a regole, di imporre agli altri la propria volontà."


Spiazzante riflessione quella di Dethlefsen. 
Chi non ha mai incontrato l'ipocondriaco per eccellenza?
Chi non ha mai vissuto, almeno una volta, la malattia come l'inderogabile possibilità di staccare la spina?
Chi non è mai oscillato, almeno una volta, da un malessere all'altro per scappare da una situazione o per evitare di assumersi qualche responsabilità?
Il corpo ci rimanda sempre con estrema chiarezza la sofferenza emotiva generata dalla rinuncia al proprio potere personale o scatenata dal tentativo fallito di espanderlo oltre i propri confini individuali. 

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